Il posto che non ti aspetti

New YorkNelle sere più fredde, quando in tv non c’è niente, mi piace tirare fuori gli album fotografici per rivivere i piacevoli momenti delle vacanze, ma c’è un posto che mi è entrato particolarmente nel cuore, senza rivedere nessuna foto e che nel ricordarlo mi strappa sempre un sorriso, ogni volta che sono triste.

Ho sempre ritenuto insensato visitare una metropoli, per me era solo una distesa di cemento caotica, preferivo itinerari storici o naturalistici fino al giorno quando mio marito, ha ritenuto opportuno fare tappa a New York e da qui è iniziato un sogno.

Ogni tanto ripenso a quei fantastici cinque giorni indimenticabili nella grande mela e il mio cuore impazzisce dall’emozione, per non parlare delle emozione che adesso provo nel vedere film ambientati lì e nel visitare i blog degli italiani che ci abitano, mai mi sarei aspettata un amore così grande per una metropoli.

Sono stati cinque giorni incuranti delle poche ore di sonno e del mal di piedi, l’abbiamo girata tutta, ma proprio tutta a piedi.

Appena arrivati, il primo ricordo di quella sera è la cima dell’Empire che era illuminata dai colori della bandiera americana, saliti all’ 86° piano, il mio cuore si è come fermato, quella indimenticabile vista sulla città rimarrà nei miei ricordi per sempre, se alzavo gli occhi  al cielo sembrava di toccare le nuvole.New York

Nonostante lo Jet lag abbiamo proseguito la stessa sera a piedi fino a Time Square, il luogo dei teatri di Broadway e del gran numero di neon animati e insegne luminose.

Quell’incrocio trafficato con l’insegna ricurva della Nasdaq alta sette piani era comparso innumerevoli volte in TV, ma vederlo dal vivo con quella atmosfera indescrivibile mi rendeva piena di energia nonostante aver saltato un giorno senza dormire.New York

Dal caos di Times Square al mattino seguente siamo passati al quartiere calmo con ritmi rilassati di Greenwich Village.

Le vie qui sono contraddistinte da nomi e non più da numeri, le case sono più a misura d’uomo, basse con delle belle scalinate davanti, finalmente  il mio collo poteva rilassarsi, finalmente il sole raggiungeva la strada.

Il cuore del quartiere è senza dubbio Washington Square Park ,non mancano alberi e fiori, una fantastica fontana e soprattutto simpatici scoiattoli che ti si avvicinano in cerca di cibo.

Nei quartieri confinanti SoHo e East Village gli edifici hanno un aspetto architettonico unico, sono luoghi di indiscutibile fascino con locali alla moda, sembrano quartieri dove il tempo si è fermato, con negozi eleganti e locali pieni di atmosfera.

Un’ altra oasi di tranquillità per gli abitanti dei grattacieli è senza dubbio Central Park, abbiamo dedicato più di mezza giornata a visitarlo, per me era come stare dentro un film è come staccarsi dalla realtà, mi rendevo conto di stare in una metropoli solo se alzavo gli occhi e vedevo i grattacieli, non si sentiva un rumore.New York

Il laghetto con le barche, la gente che faceva joggin, tante aree giochi bimbi e artisti di strada che improvvisavano spettacoli, angoli carini e tranquilli, sicuramente un netto contrasto dalla città.

Un’altra tappa obbligatoria è stata il ponte di Brooklyn, fare una passeggiata sul passaggio pedonale per poter ammirare  a pieno lo Skyline della città non ha prezzo specialmente al tramonto.

Per vedere meglio gli ettari di estensione di Central Park e una bellissima vista della città, stavolta di giorno, siamo andati all’osservatorio Top of the Rock che fa parte del complesso del Rockfeller center.

Sicuramente niente da invidiare all’Empire, ma osservare New York di notte mi ha fatto un altro effetto.New York

Il Rockfeller center con la sua famosa pista di pattinaggio (vista in televisione sembra enorme, invece non è molto grossa) si affaccia sulla FiFth Avenue,  la via dello shopping di lusso, degli edifici signorili e dell’infinità di musei, la via della gioielleria più famosa del mondo Tiffany.

Tra gli edifici famosi lungo la fifth avenue c’è da visitare la New York Public Library,la location di tantissimi film.

L’ingresso è bellissimo, da togliere il fiato, la scalinata che porta al piano superiore è in marmo, i corridoi sono rivestiti in legno, le sale di lettura sono ampie con affreschi e tantissimi volumi, grandi finestroni e lampadari in cristallo illuminano le stanze, tavoli lunghissimi con sopra lampade di ottone, un’ atmosfera quasi surreale, viene voglia di leggere un bel libro. Vicino c’è Bryant Park veramente delizioso.

Al Gran Central Terminal siamo arrivati per caso, fuori dalla stazione, io e mio marito ci siamo ricordati cosa era quell’edificio e lo abbiamo detto insieme, con un sorriso stampato in faccia.New York

Bè forse mi sono dilungata troppo, ma ci sono tanti posti da descrivere, come l’Harlem e il Bronx, ma vale proprio la pena visitarla.

E voi avete un posto che amate particolarmente?

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2 thoughts on “Il posto che non ti aspetti

    • E’ vero un netto contrasto con l’ambiente che mi circonda, sicuramente ci saranno pro e contro e visitare un posto quando sei in vacanza non è la stessa cosa di viverci ma ogni tanto evadere dalla nostra realtà ci fa sognare….

      Mi piace

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