Rituali e ossesioni

pulire i lampadariAmo la pulizia e l’ordine in casa, se non sta tutto al proprio posso io non posso stare.

Mi posso anche definire una maniaca del pulito, ma penso di non soffrire di nessun disturbo ossessivo compulsivo, come vedo nel programma “Malati di pulito”, mi piace pulire, ma non perdo la mia libertà dedicando tutto il tempo alla pulizia di casa, diciamo che ho trovato il giusto compromesso.

Anche io, però, ho i miei rituali e le mie ossessioni, ma non per questo svuoto e pulisco il frigo tutti i giorni, non pulisco 10 volte consecutive il piano d’appoggio della cucina, non pulisco per 12 ore consecutive, non sistemo i soprammobili in fila e non consumo una confezione di salviettine antibatteriche al giorno o un flacone di candeggina, però è vero che pulisco sul pulito.

Uscendo al mattino presto e rientrando solo la sera, tra i miei rituali fissi del mattino c’è il letto da rifare, svuotare la lavastoviglie dai piatti della cena e caricarla con le tazze del mattino, risistemare il plaid e cuscini divano.

Poi ho la mia ossessione fissa, dedico particolare attenzione al bagno, odio vedere solo un filo di capelli sul pavimento del bagno, ogni giorno passo l’aspirapolvere per tutta casa, balconi reparto giorno inclusi, non posso vedere neanche una briciola in terra.

Ogni volta che uso un lavello lo sciacquo e lo asciugo, adoro insaponare abbondantemente e igienizzare per benino quello della cucina, devo sentire il profumo del suo pulito.

Tra le mie fisse c’è anche il giorno prestabilito per pulire tutta casa, è tassativo, difficilmente può variare, anche se ho la febbre a 40.

Forse dovrei ridimensionare le mie manie? sono troppo perfezionista? non lo so,  ma quando mio marito e chiunque venga a trovarmi, mi fa i complimenti per come tengo casa io sono fiera e orgogliosa delle mie ossessioni.

Ps: Le salviettine antibatteriche sono favolose!!!

 

10 pensieri su “Rituali e ossesioni

  1. E’ difficile stabilire dove finisce l’accettabilità e dove inizia l’ossessione; io penso che, finché fa stare bene te e chi ti sta intorno, va benissimo quello che fai! 🙂
    Io non faccio tutte le cose che fai tu, te lo posso assicurare, eppure intorno a me diverse persone credono che io sia fissata col pulito! E io pensavo la stessa cosa di mia mamma… Insomma, è molto soggettivo come concetto! 🙂

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      • Ricordo che il primo anno di matrimonio (senza lavoro e senza figli) passavo lo straccio in cucina e sul terrazzo, che aveva quelle belle mattonelline rosse. Ogni tanto, avendo la vaschetta sul suddetto terrazzo, se lo straccio era ancora imbevuto di cera, invece di buttarlo subito nella vaschetta ci passavo il terrazzo e, di conseguenza, ci passavo pure la lucidatrice (non con regolarità, ma ogni tanto se il tempo lo consentiva) . . . la mia padrona di casa e le vicine delle case di fronte (centro storico, case divise solo da piccoli orti e piccoli giardini) mi fecero un sacco di complimenti . . . e poi restai incinta e non stavo nemmeno in piedi per il vomito continuo, ciao pavimento del terrazzo! 🙂
        Ciao, Fior

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  2. Vi racconto un aneddoto che spiega cos’è un’ossessione per la pulizia . . . mi fu raccontata da una signora di qualche anno più di me, si parlava di pulizie e lei ammise di essere talmente maniaca da aver messo in crisi il marito . . .
    Aveva una camera come andava in quel periodo, con la testiera del letto compresa di comodini, armadio con specchi, tutta la parte in legno era laccata in nero. Una sera, mentre era in un “momento romantico” con suo marito, le scappa l’occhio e vede un impronta di mano sul comodino, molla il marito e se ne scappa in cucina, prende straccio e prodotto (non ricordo, sono passati 40 anni) e si mette a strofinare, col marito ancora nel lettone che la guarda stralunato come se fosse diventata pazza . . . mi spiegò che non sopportava di vedere quel bel nero laccato “rovinato” dalle impronte . . . ma si era resa conto che, forse, in quel caso aveva esagerato! 😉
    Ciao, Fior

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  3. Nel mio caso:
    Appena sposata uscivo da casa alle 11 e la casa era a specchio, come un museo o un esposizione di mobili 🙂
    Con la prima figlia, uscivo di casa alle 11 e la casa era pulita e in ordine come un’aula d’asilo dopo la fine dell’orario (i giochi pochi e in ordine in un paio di cesti) 😉
    Dopo l’arrivo degli altri due figlia, uscivo quando potevo ed ero contenta se riuscivo a dare una pulizia rapida e i giochi erano relegati nella camera dei figli (una volta, al perentorio: “Voglio vedere il pavimento sgombro dai giochi” e li ritrovai tutti sotto i loro letti) 🙂
    Da 25 anni, abito in campagna, con i cani (prima 2, ora 3), i figli e i nipoti (chi va e chi viene), parenti e amici . . . ramazzo spesso il pavimento, pulisco dove serve (lavandino, stufa a gas, frigor, piano di appoggio – bagno), passo lo straccio quando serve (ma MAI prima di qualche festa, queste pazzie non le faccio più! E MAI in giorni di pioggia, quando sia i bipedi che i quadrupedi mi portano in casa terriccio e frammenti di erba). Vivo le pulizie in modo “slow” e non divento matta per un po’ di polvere (d’altra parte, sono l’unica in casa che è allergica alla polvere) 😉
    Non ho più l’età . . . non posso salire nemmeno la scaletta! 🙂
    Ciao, Fior

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