Petra

Una kefiah arrotolata all’ingresso del sito, è così che è iniziata la mia esperienza a Petra.

All’inizio la strada è ampia, poi inizia il siq, un corridoio magico, con molti tratti all’ombra, camminando per questa stretta gola, guardi solo il paesaggio spettacolare, se non fosse per i tanti calessi e asinelli che reclamano il passaggio, la massa di persone intorno, passarebbe in secondo piano.

Alla fine del siq, tra la fessura delle rocce spunta il Tesoro, è qui che ti si apre il mondo, un esperienza meravigliosa che ti lascia senza fiato.

Il sito è sterminato, sono arrivata fino al monastero e lo stesso giorno ho fatto anche Petra di notte, la mia app contapassi ha conteggiato 23 km circa, ma ne vale la pena.

Considerate che lungo la via anche sugli 800 gradini per arrivare al monastero ci sono molti punti di ristoro.

Consiglio a chi non ha molta prestanza fisica di farsi aiutare nella visita contrattando il prezzo di un asinello, ho visto molti anziani sentirsi male, ma anche quei poveri animali mi facevano tenerezza.

Ma arrivare fino al monastero vale la le pena è simile alla facciata del tesoro solo più basso e più largo.

Nota dolente mi sono arrampicata sull’altura di fronte al tesoro per avere una visione migliore, li c’erano dei beduini che pretendevano 1JD per fare la foto da quella prospettiva, ho fatto finta di non capirli, ma visto che insistevano hanno visto il mio viso mutare e quindi hanno capito che li avevo compresi, continuando hanno detto che non parlano con le donne e che non mi potevano toccare, a quelle parole, se mio marito non mi avesse portato via, finiva in cagnara, attivista come sono.

Petra di notte è tutta un’ altra atmosfera, ci sono tanti pareri discordanti, può piacere, come non piacere, ma di notte senza sole si fatica di meno tanto che il percorso attraverso siq mi è sembrato più corto, non c’è nessun effetto mandria, ho incontrato poca gente visto il numero chiuso di partecipanti e di notte ogni forma di trasporto alternativo non transita, quindi pochi ostacoli, a parte qualche tratto di pavimento sconnesso, tante lanterne illuminano il percorso rendendo l’atmosfera magica, surreale e il cielo stellato e’ spettacolare.

Ci si ritrova davanti al Tesoro inondato di lumini, dei musicisti intrattengono il pubblico seduto a terra, giochi di luce permettono di fotografare la facciata, ti passano un buon tè e alla fine raccontano la storia di Petra, ora se arrivi presto puoi vedere tutto e calarti nell’atmosfera, chi come molti sono arrivati al termine della storia di Petra è normale che Petra di notte non gli sia piaciuta.

Siq Al Barid, comunemente chiamata Piccola Petra l’ho visitata il giorno dopo, è una Petra in versione mini, ma mini mini, diciamo che era una stazione di riposo per le carovane dirette a Petra, un piccolo siq fuori città.

Per vivere questa esperienza al meglio consiglio di recarsi in Giordania tra Aprile- Maggio, il periodio che ho scelto e’ il migliore penso che Petra con più caldo sia invisitabile, anche se mi diceva la guida che la temperatura non aumenta piu’ di tanto ad Agosto rispetto a questo periodo.

Se avete la possibilità è meglio esplorare il sito in 2 giorni, certo che fare Petra di giorno e Petra by night tutte in un giorno è stato stancante, ma più per i tempi, che per la fatica, perdersi tra le ombre di Petra di notte l’ho trovato molto rilassante.

Se evitate Petra per le tante comitive che vanno a visitarla, sappiate la confusione passa in secondo piano, l’atmosfera è magica tra quelle pareti vertiginose che conducono ad un mondo antico.

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